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Operazione Valle Sabbia, nel ricordo dei battaglioni Val Chiese e Vestone

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La Valle Sabbia è quel territorio che lungo il fiume Chiese unisce il Trentino (a nord del lago d’Idro) a Gavardo ed alle ultime propaggini delle prealpi bresciane (a sud ovest del lago di Garda) passando per Vestone, Sabbio Chiese e Vobarno. Su questa fascia di circa 50 chilometri la Sezione di Salò ha organizzato l’annuale esercitazione di Protezione Civile del 2º Raggruppamento.

La Valle Sabbia è terra di Alpini che hanno costituito il nucleo fondante e principale dei nostri gloriosi e mai dimenticati battaglioni Val Chiese e Vestone . E’ per non dimenticare , quindi che si è voluto intitolare l’esercitazione con il nome Val Chiese 2006 . Per lo stesso motivo è stata ripristinata la Strada degli Alpini che, nel comune di Vestone, unisce l’abitato di Nozza alla villa che il generale Reverberi aveva voluto costruire per stare vicino ai suoi Alpini ed è stato rifatto il sentiero che, nel comune di Bagolino, collega il lago d’Idro con la cima del Monte Suello, da cui prende nome la Sezione di Salò.

In accordo con l’Amministrazione Provinciale di Brescia, la Comunità montana Valle Sabbia, nonché con i 22 comuni coinvolti, sono stati individuati 33 distinti cantieri suddivisi tra 2 interventi riguardanti l’antincendio boschivo, 16 relativi alla pulizia del reticolo idrico comprendente i fiumi Chiese e Caffaro ed i torrenti Vrenda, Nozza, Degnone ed Agna e 15 interventi di recupero ambientale. I lavori hanno interessato la maggior parte delle tipologie della nostra Protezione Civile, non dimenticando in primis di testare la capacità logistica dei nostri nuclei, la mobilitazione su un territorio di particolare ampiezza, l’individuazione di un’area che, in caso di evento catastrofico, potesse agire come centro di raccolta e di soccorso, garantendo l’assoluta autonomia organizzativa, operativa, sanitaria e di copertura radio.

Pertanto il campo base, con gli attendamenti, è stato allestito a Sabbio Chiese (media valle) dove hanno operato la direzione dell’esercitazione e 4 cucine/mensa (delle Sezioni Bergamo, Como, Sondrio e Reggio Emilia). Per la pulizia delle pendici scoscese della medievale Rocca di Sabbio hanno operato le squadre rocciatori di Bergamo e, per l’occasione, di Torino; i sommozzatori di Varese sono stati impegnati nel difficile compito di bonifica del fiume Chiese a Villanuova; i muratori che hanno ripristinato 620 scalini in granito in quel monumento all’ingegneria militare che è la Rocca d’Anfo (sistema difensivo risalente alla Repubblica Veneta), sia le idrovore che a Bione a 900 metri d’altitudine, hanno svuotato e bonificato una pozza naturale di 3.000 metri cubi d’acqua, fonte strategica per il rifornimento degli elicotteri in caso di incendi boschivi.

Durante il sabato 3 ed anche domenica 4 giugno hanno operato 1482 volontari, dei quali 852 provenienti dai Nuclei di P.C. di 17 nostre Sezioni della Lombardia e dell’Emilia Romagna, affiancati da 413 alpini dei gruppi della Monte Suello di Salò, da 15 alpini con il nostro Ospedale da Campo di Bergamo che ha coordinato 62 operatori della Croce Rossa e delle Ambulanze, nonché da altri 138 volontari provenienti da Nuclei o Enti presenti sul territorio (Provincia, Comunità Montana, A.E.M., A.N.C., ecc.)

La manifestazione si è conclusa la domenica 4 giugno con corsi propedeutici di antincendio boschivo e di utilizzo di motoseghe, con una suggestiva messa al campo seguita da una breve sfilata, accompagnata dalla fanfara Alpina di Villanuova, e la resa degli onori ai Caduti ricordati con un monumento a Sabbio Chiese. All’ammaina bandiera, presenti , i sindaci dell’area interessata dall’esercitazione, rappresentanti del Dipartimento nazionale di Protezione civile, e della Provincia, il presidente della Sezione di Salò, Fabio Pasini ha avuto parole di apprezzamento e di ringraziamento per il coordinatore della P.C. del 2º Raggruppamento Giotto Scaramuzzi e per tutti i volontari che hanno operato con efficienza e grande spirito di solidarietà.