Home Ana Con gli alpini del Nord America, cos lontani, cos vicini

Con gli alpini del Nord America, cos lontani, cos vicini

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La visita agli alpini delle Sezioni all’estero ha sempre momenti intensi: questi nostri alpini che sono partiti dai loro paesi quaranta, cinquant’anni fa per costruirsi una vita altrove conservano sentimenti immutati di appartenenza all’Italia e un alto senso di alpinità, che è la somma dei valori alpini. Riscoprire tutto questo è sempre motivo di grande commozione: perché è semplice restare alpini ad Aosta, a Trieste o a L’Aquila, ma è quotidianamente più complicato a Sidney, a Toronto, in Cile.

Così, ecco che ogni anno parte dall’Italia una delegazione della Sede nazionale per fare visita a questi alpini, per ascoltarli e dire loro che siamo fieri della guerra dell’esistenza che hanno combattuto e vinto e che con i reduci sono la parte migliore della nostra Associazione. A fine agosto il 14º Raduno delle sezioni del Nord America, che si ripete ogni due anni, ha visto la partecipazione del vice presidente nazionale vicario Ivano nazionale Ornello Capannolo, delegato ai contatti con le sezioni all’estero. All’arrivo a Montreal ad attenderli c’era una delegazione di alpini della locale sezione con il loro presidente Ferdinando Bisinella.

Festosa aria di casa è spirata al teatro del centro ‘Leonardo da Vinci’, dove si è esibito il gruppo teatrale di Piovene Rocchette (Vicenza) presenti, fra gli altri, il console generale d’Italia a Montreal Paolo Francesco Venier, il deputato federale Massimo Pacetti, il deputato provinciale Toni Tomassi, la presidente del Comitato degli Italiani all’estero Giovanna Giordano. Una cena con numerosi invitati ha concluso la giornata.

La seconda tappa in programma è stata New York, ma prima della partenza da Montreal la nostra delegazione ha incontrato gli alpini della Sezione e quelli giunti da Ottawa. Commovente l’incontro con il reduce Bonfiglio Olmi, classe 1914, del 6º reggimento alpini, fondatore della Sezione di Montreal. Particolarmente calorosa l’accoglienza a New York, dove la delegazione è stata accolta all’aeroporto dal presidente Luigi Covati, trasformatosi in splendida guida della città.

In serata il saluto del vice presidente vicario agli alpini newyorkesi , in un clima di grande familiarità. Il giorno successivo visita alla città di New York. La sera cena con numerosi soci e loro familiari Il giorno 28 partenza da New York ed arrivo a Toronto dove il coro alpino ‘Stella del Gran Sasso della sezione Abruzzi, arrivato in giornata, ha dato un entusiasmante concerto. Il giorno successivo visita alla Sezione di Hamilton, guidata dal presidente Fausto Chiocchio, dove il coro ha tenuto un altro, applauditissimo concerto nella chiesa di St. Margaret Mary Parish, alla presenza di un foltissimo pubblico.

La tournée del coro alpino ‘Stella del Gran Sasso’ è continuata alla Consolata missionaria dove la delegazione ANA è stata accolta dagli alpini della locale sezione, guidati dal coordinatore delle Sezioni del Nord America Gino Vatri e dal presidente della sezione di Toronto Roberto Buttazzoni. La tappa successiva è stata Windsor, per il congresso delle sezioni nordamericane tenuto al ‘Fogolar Furlan’, con la partecipazione di quasi tutte le sezioni e i gruppi autonomi.

I lavori sono iniziati con la relazione del coordinatore Gino Vatri e sono proseguiti con gli interventi dei vari presidenti di Sezione o dei loro rappresentanti che hanno trattato argomenti che riguardano principalmente il futuro delle rispettive sezioni. È stato anche deciso di svolgere il 15º Congresso delle sezioni del Nord America a Toronto, dal 10 al 12 ottobre 2009.

Dopo l’intervento del consigliere nazionale Ornello Capannolo ha concluso i lavori del congresso il vice presidente nazionale vicario Ivano Gentili. Fino a quando ci sarà un alpino, esisterà anche la Sezione alla quale è iscritto , ha detto Gentili, pur rilevando che ci sono proposte che riguardano i figli e gli amici degli alpini che saranno prese in considerazione dal Consiglio Nazionale: pongono interrogativi non semplici per i quali è necessaria una profonda riflessione. È difficile non essere presi dalla commozione , ha detto fra l’altro Gentili.

Vi porto il saluto del presidente nazionale Corrado Perona, del Consiglio Direttivo Nazionale e, perché no?, dell’Italia , Gentili è stato interrotto da un caloroso applauso. Poi ha rivolto un saluto particolare agli alpini del Quebec (francofono) e a quelli dei territori di lingua inglese. La gioia di essere fra di voi è offuscata dalla tristezza del rientro. Torno a casa più italiano, e questo lo devo a voi , ha proseguito interrotto dagli applausi. Voi ci considerate speciali perché viviamo in Italia, ma speciali siete voi , alpini, carabinieri, bersaglieri che vi portate l’Italia nel cuore, che onorate l’Italia nella vostra seconda Patria e non dimenticate mai chi siete .

Sembra davvero singolare l’effetto che questi alpini della seconda naia hanno su chi arriva dall’Italia: sembra che siano emigrati il giorno prima e che stiano per tornare. Invece qui si sono costruiti una vita, una famiglia, un futuro per sé e i propri figli. Ma hanno un dono magico: fanno sentire di essere in Italia i loro ospiti, un’Italia semplice e pulita. È questo il messaggio portato da Gentili per conto del presidente nazionale, un messaggio che li ha fatti tornare per un giorno nei loro paesi di origine.

La giornata è terminata presso il ‘Fogolar Furlan’ con la cena di gala nel corso della quale il coro alpino ‘Stella del Gran Sasso’ ha scaldato i cuori dei tantissimi connazionali proponendo canzoni alpine e folkloristiche abruzzesi. Domenica 2 settembre, presso il ‘Fogolar Furlan’ vi e stata la sfilata delle sezioni del nordamerica, nonché della sezione Abruzzi, presente con il vessillo decorato con 12 Medaglie d’Oro scortato dal consigliere sezionale Giulio Ciarelli e dai gagliardetti dei gruppi di Isola del Gran Sasso e di Celano con il capogruppo Simplicio Di Renzo.

Ha fatto seguito l’alzabandiera, la deposizione di una corona al monumento ai Caduti e la Santa Messa officiata da padre Augusto Feccia. Fra le autorità, il gen. Orazio De Minicis, addetto militare dell’Ambasciata Italiana, il consigliere della città di Windsor Valentina Fulvio, la vice console italiana Liliana Scotti Busi, l’on. Sandra Pupatello. La visita della nostra delegazione ANA era giunta al termine, con le commoventi parole di congedo del vice presidente vicario Gentili.