Home Adunata Latina: all'82 adunata il ricordo di don Gnocchi alla vigilia della beatificazione

Latina: all'82 adunata il ricordo di don Gnocchi alla vigilia della beatificazione

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Trincea di guerra, freddo e neve. Il cappellano celebra Messa, all’altarino da campo. I suoi ragazzi gli si stringono attorno, pregano con lui, ricevono da lui l’Eucaristia. E a lui si affidano, prima della battaglia. E poi ancora: l’alpino ferito e morente chiama a sé quel prete: Io non ci torno a casa sussurra . Vai tu da mia moglie, dai miei figli. I miei bambini, che ne sarà di loro . E’ questa l’immagine di don Carlo Gnocchi che gli alpini hanno scolpita nella mente quando il ricordo va all’immane tragedia di Russia dell’inverno 1942 43: immagini riproposte più volte in questi anni dai film e documentari dedicati all’indimenticato cappellano della Tridentina, che verrà beatificato a Milano il prossimo 25 ottobre.

E proprio nel ricordo dell’autore di Cristo con gli alpini , l’82ª Adunata Nazionale degli Alpini, in programma a Latina il 9 e 10 maggio, vivrà un momento particolare in occasione della Messa a suffragio di tutti i caduti che verrà celebrata nella cattedrale, nel pomeriggio di sabato 9 maggio: con l’ordinario militare, monsignor Vincenzo Pelvi, con il vescovo di Latina, monsignor Giuseppe Petrocchi, e con i cappellani militari, il presidente della Fondazione Don Gnocchi, monsignor Angelo Bazzari, ricorderà la straordinaria figura del cappellano don Gnocchi, certamente una delle figure più importanti e significative di tutto il Novecento italiano. Il giorno successivo, domenica 10 maggio, le penne nere porteranno alla sfilata alcuni striscioni in ricordo del loro cappellano, con la scritta 25 ottobre 2009: don Gnocchi beato .

Don Carlo Gnocchi (1902 1956) sarà ufficialmente proclamato beato domenica 25 ottobre 2009 nel corso di una solenne cerimonia che si terrà in piazza Duomo a Milano. L’annuncio ufficiale è stato dato lo scorso 28 febbraio dall’Arcivescovo di Milano, Cardinale Dionigi Tettamanzi, a seguito dell’annuncio con cui il Papa ha autorizzato nel gennaio scorso la pubblicazione del decreto che attribuisce all’intercessione di don Gnocchi il miracolo che ha visto protagonista, il 17 agosto 1979, un alpino elettricista di Villa d’Adda (Bg) incredibilmente sopravvissuto a una mortale scarica elettrica.

La cerimonia porterà a compimento il processo di canonizzazione avviato nell’86 dal cardinale Carlo Maria Martini e svoltosi in oltre vent’anni grazie all’impegno della diocesi di Milano, della Congregazione vaticana per le Cause dei Santi e della Fondazione Don Gnocchi: un traguardo accolto oggi con gioia, oltre che dalla Fondazione e dagli alpini, anche dalle migliaia di ex allievi di don Carlo e dagli iscritti all’Aido (don Carlo donò in punto di morte le proprie cornee a due ragazzi ciechi, aprendo di fatto la strada ai trapianti di organi in Italia).

I 28 Centri italiani dell’Opera avviata mezzo secolo fa dall’indimenticato papà dei mutilatini stanno vivendo in questi mesi con il coinvolgimento di dirigenti, operatori, degenti, pazienti e amici un intenso calendario di incontri, momenti di riflessione, itinerari biografici, culturali e scientifici alla riscoperta della figura di don Carlo Gnocchi. In seno alla diocesi ambrosiana si è costituito un apposito Comitato organizzatore per la beatificazione di don Gnocchi , del quale fa parte insieme a rappresentanti della diocesi stessa, della Fondazione e dei Fratelli delle Scuole Cristiane anche l’Associazione nazionale alpini, rappresentata da Michele Casini, tesoriere e membro del Consiglio direttivo dell’Ana.