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Alpini uccisi in Afghanistan: il cordoglio dell'Associazione

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L’Associazione Nazionale Alpini è vicina alle famiglie e agli amici dei quattro alpini del 7º reggimento della ‘Julia’, uccisi il 9 ottobre in Afghanistan: sono i 1º caporal maggiori Francesco Vannozzi, 26 anni, toscano, Gianmarco Manca, 32 anni, di Alghero (Sassari), Sebastiano Ville, 27, di Francofonte (Siracusa) e il caporal maggiore Marco Pedone, 23 anni, salentino.

Sono invece due i feriti che sono stati trasportati in elicottero all’ospedale da campo di Delaram: il caporal maggiore scelto Luca Cornacchia, 31 anni, abruzzese, ha ferite alle gambe ma non é in pericolo di vita, mentre un alpino che si trovava su un altro mezzo ha subito solo alcune escoriazioni.

L’imboscata è avvenuta nel distretto di Gulistan, a 200 chilometri a est di Farah. I militari italiani stavano viaggiando su uno dei trenta blindati Lince che scortavano un convoglio di 70 camion civili, al rientro dopo aver trasportato materiali per l’allestimento di una delle basi operative avanzate, affidata, fino a poco tempo fa, al controllo del contingente statunitense.

I presidente nazionale Corrado Perona, il vice presidente Ornello Capannolo e il delegato dell’ANA in Roma Federico di Marzo, hanno partecipato in rappresentanza dell’ANA ai funerali solenni che si sono svolti nella basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma.

In concomitanza con le solenni esequie a Roma è stata celebrata una Messa in Duomo a Bolzano, sede del Comando Truppe alpine.

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