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Il 9° reggimento Alpini compie 90 anni

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Oggi, 1° luglio, il 9° reggimento Alpini celebra i 90 anni dalla sua fondazione. Attualmente, è inquadrato nella Brigata Alpina “Taurinense” e dipende dal Comando delle Truppe alpine. Il reparto ha partecipato alle più recenti operazioni fuori area dell’Esercito italiano: in Mozambico nel 1993; in Bosnia nel 1998; in Albania nel 1999; in Kosovo nel 2000, nel 2001 e nel 2007; in Afghanistan nel 2003 a Khost, nel 2005, 2006 e 2008 a Kabul e nel 2010 a Farah. Il 9° è stato, inoltre, tra i primi ad intervenire a favore della popolazione la notte del 6 aprile del 2009 per il terremoto che ha colpito l’Abruzzo.

La storia – L’unità venne istituita con regio decreto 2143 del dicembre del 1920 e si costituì il 1 luglio 1921 con i battaglioni “Vicenza”, “Bassano”, “Feltre” e “Cividale” e fu inserito nella 3ª Divisione alpina. Dal 1935 è inquadrato nella divisione “Julia” e il 13 aprile dello stesso anno costituisce nella sede di Gorizia il battaglione Alpini “L’Aquila”. Il suo motto, “D’Aquila Penne, Ugne di Leonessa” che racchiude il nome di quattro città abruzzesi, bacino di reclutamento del battaglione, esce dalla immaginifica fantasia del poeta pescarese Gabriele D’Annunzio.

Il battaglione segue le sorti del reggimento con cui partecipa alla campagna di Grecia ed a quella di Russia, dove si distingue particolarmente durante i duri combattimenti per sfuggire all’accerchiamento sovietico. Rientrato in Italia, viene sciolto nel settembre 1943 nella zona di Udine.

L’unità, ricostituita nel settembre 1944 come Battaglione alpini “Abruzzi”, poi rinominato “L’Aquila”, ha combattuto in Italia con il reggimento fanteria speciale del gruppo di combattimento “Legnano”, per passare a guerra finita nell’8° reggimento Alpini della brigata “Julia”.

Con la ristrutturazione dell’esercito del 1975 al battaglione Alpini “Vicenza” viene assegnata la Bandiera di guerra e le tradizioni del 9° reggimento, che rinasce il 26 agosto 1996 in L’Aquila sulla base del preesistente battaglione Alpini “L’Aquila”. Ridislocato nel 1975 da Tarvisio (UD) a L’Aquila, il 4 settembre 1991 costituisce uno dei reggimenti “pilota” del nuovo ordinamento.

Testimone di ciò è la gloriosa bandiera di guerra del reggimento, una delle più decorate dell’esercito, insignita di due croci di cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, di due medaglie d’oro e quattro d’argento al Valor Militare e di due medaglie di bronzo al Valore dell’Esercito.