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Festa a Caluso e raccolta fondi pro-Uganda

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Sabato 15 ottobre, dalle ore 12, è in programma la “Festa Alpina n. 2” in via G. Marconi n. 68 a Caluso (Torino, gruppo alpini della Sezione di Ivrea) per raccogliere fondi per le belle iniziative a favore della popolazione di Kitanga (Uganda), alle quali gli alpini del 35° Corso AUC hanno aderito fin dal 2003. L’ingresso è a offerta libera, ma si chiede un minimo di 10 euro: tutto il ricavato sarà devoluto alla realizzazione del piano esaennale per terminare la costruzione di una nursery e di altre importanti opere (illustrate durante l’incontro) in Uganda.

 

Questo il programma:

  • Ore 12 alzabandiera;
  • A seguire aperitivo;
  • Pranzo (menù: affettati; acciughe al verde; fagioli con cotenne e zampini al forno (Tofeja canavesana); insalata mista; formaggi; frutta; caffè; con bevande). Il pomeriggio sarà allietato dai suonatori della Banda Musicale di Caluso;
  • Ore 16 proiezione immagini e commenti sul nostro villaggio;
  • Ore 19 ammainabandiera.

LA STORIA – Nell’ottobre 2003 un gruppo di AUC del 35° Corso (e il loro s.ten. del 33°) hanno contribuito in larga misura alla realizzazione di un grande Ospedale (580 mq) nella Parrocchia cattolica di Kyeibuuza (Uganda centro-Sud) retta dal missionario comboniano italiano padre Paolino Tomaino. Dopo la realizzazione di quella bella struttura sanitaria il missionario cominciava a ricevere sufficienti aiuti dall’Italia per cui nell’anno 2004 i “Trentacinquini” hanno cominciato a realizzare i progetti del “Racconto Futuro”, nella parrocchia cattolica di Kitanga (1,800 m.s.l.m.) al centro di una vallata abitata da circa 70.000 persone, nel distretto di Kabale – estremo Sud dell’Uganda, a circa 30 chilometri dal Rwanda – tenuta dal sacerdote cattolico padre Gaetano Batanyenda, nativo della zona, con lo scopo di aiutare una popolazione estremamente povera, in particolare i bambini che risultano essere i 2/3 della popolazione.

Strada facendo si sono associati molti amici, famigliari, sponsor e molti degli alpini appartenenti al Gruppo che hanno redatto l’antologia “In Punta di Vibram” ed è stata costituita una associazione Onlus: l’Associazione Amici di Fonhilbe, con sede a Bologna. Molti amici hanno voluto andare in Uganda e nell’anno 2006, nel centenario della conquista del Rwenzori da parte del Duca degli Abruzzi, un folto gruppo di “Trentacinquini” è stato ospite della Missione di Kitanga.

Dal 2004 fino a giugno del 2011 sono stati realizzati molti progetti, classificati nel “Racconto Futuro” dal grande sostenitore di queste iniziative, Franco De Toma, che quest’anno è andato avanti. Possiamo ricordare sommariamente:

  • L’attivazione di una condotta d’acqua da una sorgente perenne ai villaggi con 40 fontanelle.
  • La costruzione di una sala operatoria nel piccolo ospedale già esistente.
  • Un refettorio, 2 aule di asilo e 6 di scuole elementari. Tre dormitori da 100 bimbi ognuno (nel 2004 i bimbi erano 50, ora sono quasi 500 di cui i 2/3 a convitto).
  • Una multisala, una grande Guest House, varie case dei maestri, bagni e latrine, casa del medico (che non c’è ancora), ecc.

Con vari containers spediti gratuitamente dal Centro Missionario di S. Giovanni in Persicelo di Bologna sono stati donati vari generatori, alimenti, vestiario e soprattutto macchine, poichè lo scopo è quello di garantire con il lavoro una autosufficienza della popolazione con delle attività produttrici di reddito. Nelle strutture murarie adibite alle attività “industriali” sono già posizionate e in parte funzionanti un’officina meccanica, una falegnameria, vari mulini per la macinatura di sorgo, miglio, mais e per ottenere l’olio dal mais, valutato di ottima dall’Università di Bologna che lo ha analizzato. Coi finanziamenti ottenuti dalla “ Fondazione Aiutare i bambini “ di Milano è inoltre attivo un piano per l’agricoltura, di forestazione e uno di allevamento di mucche e maiali.

Kitanga sta divenendo un esempio per tutta l’Uganda del Sud e, forse, per tutte le organizzazioni che aiutano le popolazioni sub-sahariane.

Per maggiori informazioni sugli interventi effettuati: Racconto Futuro »

 


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