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La salute delle foreste

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Nonostante la frequenza di incendi, spesso di origine dolosa, e una tendenza, che in questi anni ha rallentato solo marginalmente, all’eccessivo consumo di suolo, le foreste italiane non starebbero affatto male, anzi si starebbero espandendo.

Lo si ricava dal Terzo Inventario nazionale forestale italiano, curato dal Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri (CUFA), che ha incorporato ormai da anni il Corpo Forestale dello Stato, a cui si può aggiungere l’indagine di Legambiente per Il Sole 24 Ore Dalle rilevazioni risulta che circa il 37% del territorio nazionale oggi è ricoperto da foreste, cioè poco più di un terzo della intera superficie della Penisola. Il dato segnala l’ovvio beneficio per l’ambiente, poiché una biomassa aumentata produce una maggiore capacità di assorbire anidride carbonica, riducendo gli effetti delle emissioni inquinanti.

Secondo il Comando Unità Forestali, gli alberi italiani ora “smaltiscono” 290 milioni di tonnellate di anidride carbonica in più rispetto al 2003; un aumento quanto mai positivo nelle conseguenze, soprattutto se rapportato al peggioramento delle condizioni ambientali nel medesimo periodo di tempo, sia per le emissioni nocive di origine antropica, sia per i cambiamenti climatici ad esse in buona parte correlati. In particolare, negli ultimi dieci anni la superficie forestale italiana è cresciuta oltre il 18%, pari a 587mila ettari in più: tra le regioni più “forestali” si segnalano Toscana, Piemonte e Lombardia.

Il servizio completo sarà pubblicato nel numero di maggio de L’Alpino.