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Memoria e futuro: gli alpini a fianco delle giovani generazioni

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In occasione dell’Adunata Nazionale, tre istituti scolastici vicentini si sono messi in gioco con altrettanti importanti e interessanti progetti. Chiamate in sostegno, le Penne Nere della Sezione Ana Vicenza “Monte Pasubio” hanno risposto: Presenti! Una proficua collaborazione tra “veci e bocia”, al servizio della comunità. Memoria del passato e promotori del futuro, gli Alpini non potevano non accettare di affiancare le nuove generazioni, sostenendo e promuovendo i progetti di tre istituti scolastici superiori vicentini.

ITIS Rossi

Guidati dai docenti di robotica Stefano Andriolo e Gianluca Serbo e supportati dallo sponsor Avitech che ha fornito i materiali, gli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale Statale Alessandro Rossi hanno realizzato un’innovativa tecnologia per il monitoraggio delle frane e di altre criticità geologiche da utilizzare nei territori montani, come quello vicentino appunto. L’idea del progetto si deve a Monica Cusinato, collaboratrice della Sezione Ana Vicenza “Monte Pasubio”, che ha gestito i contatti con la dirigenza scolastica e gli insegnanti e seguito tutte le fasi di approntamento, appoggiata e supportata dal coordinatore della Protezione Civile sezionale, dal vicepresidente Denis Veronese e dal Centro Studi sezionale nella persona di Giuseppe Dal Ceredo. Il risultato di tanta partecipazione sarà presentato ufficialmente durante i giorni dell’Adunata, all’interno della Cittadella degli Alpini allestita a Campo Marzo e la tecnologia sarà poi donata alla Protezione Civile Alpina perché ne possa fare il miglior uso.

ITC Guido Piovene

In collaborazione con il Centro Studi sezionale di Ana Vicenza “Monte Pasubio”, un gruppo di studentesse dell’indirizzo turistico dell’istituto vicentino, seguiti dalla professoressa Paola Burato e formati dall’Alpino Antonio Maddalena, sabato 11 maggio, con orario 15-19, faranno da cicerone in piazzale della Vittoria, illustrando ai tanti visitatori giunti per l’Adunata arte, vicende e ruolo di questo luogo tanto significativo per la città e anche per le Penne Nere.

Liceo Lioy

In occasione del centenario dell’istituto, la direzione didattica dello storico liceo scientifico ha incaricato il professor Saul Costa di avviare una ricerca di documenti relativi a 23 ex studenti, chiamati alle armi durante la Seconda Guerra Mondiale, morti al fronte e ricordati da una lapide con i loro nomi. Gli attuali studenti coinvolti nell’indagine e il loro coordinatore hanno chiesto la collaborazione della Sezione Ana Vicenza “Monte Pasubio” nell’intento di dare ai giovani caduti finalmente anche un volto e di raccontarne le storie. La nuova lapide corredata di foto, verrà scoperta ufficialmente, alla presenza dei parenti dei soldati perduti, il 9 maggio alle 10.30.