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Tagli del nastro, alzabandiera e paracadutisti alla Cittadella

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Si chiama Cittadella degli Alpini e fonde le due anime alpine: l’Ana, rappresentata dalla sua Protezione Civile e dalla Sanità alpina, e le Truppe Alpine, nello specifico la Brigata Julia. Parte integrante di ogni Adunata, il villaggio espositivo, a Vicenza allestito in Campo Marzo,  è stato inaugurato ufficialmente questa mattina -con alzabandiera, doppio taglio del nastro e coreografico atterraggio dei paracadutisti della Folgore- dal presidente nazionale Ana Sebastiano Favero, il generale di Corpo d’Armata Ignazio Gamba, comandante delle Truppe Alpine, il presidente della Sezione Ana Vicenza “Monte Pasubio” Lino Marchiori, con la partecipazione del sindaco Giacomo Possamai, del prefetto Salvatore Caccamo, del presidente della Provincia Andrea Nardin e, in rappresentanza del governatore del Veneto Luca Zaia, l’assessore regionale Manuela Lanzarin.

L’invito è come sempre, sia nella sezione militare che in quella di protezione civile, a non limitarsi ad ammirare mezzi e tecnologie, comunque all’avanguardia, ma a parlare con il personale per scoprire storie di grande umanità. Alla Cittadella, infatti, non va in scena soltanto l’equipaggiamento, ma il modo di essere Alpino, con la divisa o senza.

E se è vero che le Penne Nere rappresentano il passato che non tramonta mai, è anche vero che in tema di attrezzature e tecnologie, di ultima generazione, sono sempre aggiornate e formate per interventi più efficaci che mai, che si tratti di calamità naturali o missioni di pace.

E per i vicentini una chicca speciale: in esposizione, tra le tende mimetiche, anche la mitica Old Lady, come è stata soprannominata la bomba della Seconda Guerra Mondiale, rinvenuta 10 anni fa all’ex aeroporto Dal Molin, il cui disinnesco, il 25 aprile 2014, portò all’evacuazione di 27 mila residenti.