Molti alpini lo avranno salutato lo scorso giugno al Contrin, dove da qualche anno celebrava la Messa al campo nel prato dietro alla chiesetta, in occasione dell’annuale raduno. Padre Gianni, al secolo Giovanni Landini, è “andato avanti” a Bergamo ieri, 24 settembre.
Nato e cresciuto a Busto Arsizio, a 28 anni decise di vestire il saio, nei Cappuccini. E’ stato parroco a Milano, a Casalpusterlengo, dove ha fondato una comunità terapeutica per tossicodipendenti, poi dal 2011 nella parrocchia di Santa Caterina, a Rovereto. Qui da alpino aveva incontrato le penne nere trentine che da quel momento gli affidarono la conduzione della Messa al Contrin (nella foto con il presidente nazionale Favero e quello della Sezione di Trento, Frizzi). Quest’anno aveva detto che sarebbe stata l’ultima celebrazione al Contrin “perché destinato altrove”… chissà cosa intendeva…
Una delle sue più grandi passioni era il calcio. Da giovane aveva militato nella Solbiatese, in serie C e il campo non lo aveva mai abbandonato nemmeno quando gli erano venuti i capelli bianchi e qualche piccolo acciacco, continuando a portare al braccio la fascia da capitano della nazionale dei frati cappuccini.






