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Villaggio alpino di Borca: base avanzata al servizio delle Olimpiadi

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Il Villaggio alpino di Borca di Cadore opera da questa settimana come base avanzata strategica a supporto delle Olimpiadi invernali, grazie alla sua posizione particolarmente favorevole, a breve distanza da Cortina d’Ampezzo e lungo l’unico asse viario di accesso alla conca ampezzana. Una scelta logistica che consente di essere vicini e operativi in ogni condizione.

La struttura assolve a una funzione duplice. Da un lato garantisce alloggio, servizi e supporto logistico a circa 200 volontari dell’Associazione Nazionale Alpini, chiamati per necessità “dell’ultimo minuto” e impegnati quotidianamente sui siti olimpici e nelle aree di servizio. Dall’altro rappresenta una base avanzata di sicurezza, pronta a intervenire in caso di necessità straordinarie, come intense nevicate o difficoltà di accesso a Cortina, assicurando capacità di supporto anche in condizioni complesse.

Il cuore del Villaggio è costituito dagli spazi centrali di vita comunitaria riadattati in tempi brevi a un utilizzo invernale. La mensa svolge un ruolo fondamentale: è organizzata per garantire pasti caldi nell’arco delle 24 ore, rispondendo alle esigenze di personale impiegato su turnazioni continue. Le cucine e i locali di servizio sono stati ripristinati e resi funzionali, diventando un punto di riferimento quotidiano per i volontari.

Accanto alla mensa, il Villaggio dispone di alloggi dedicati, spazi comuni, magazzini, locali tecnici e di servizio, oltre a un’infermeria con presidio sanitario continuativo a cura dell’ANA, essenziale per una struttura operativa di montagna impegnata in un grande evento internazionale e il cui servizio è stato richiesto dall’organizzazione olimpica a completamento di forze sanitarie già individuate ma rivelatesi insufficienti. Sono stati ovviamente anche riattivati i servizi igienici e la lavanderia.

Per la gestione delle condizioni ambientali, tipiche dell’inverno dolomitico, il Villaggio è dotato di mezzi e attrezzature per lo sgombero neve e per la manutenzione delle aree interne ed esterne, consentendo la continuità delle attività anche in presenza di precipitazioni intense. In caso di necessità, la struttura è in grado di fornire supporto logistico di emergenza, compreso il trasporto di materiali e rifornimenti verso Cortina con mezzi adatti anche a condizioni estreme. È stata inoltre recuperata l’area del piazzale alzabandiera, dove si svolge quotidianamente la cerimonia.

Nella fase iniziale di avviamento, caratterizzata da una forte nevicata, alcuni militari della Joint Task Force della Difesa hanno affiancato temporaneamente i volontari dell’ANA, contribuendo a superare le criticità iniziali e accompagnando il Villaggio verso un assetto stabile e operativo.

Il Villaggio alpino di Borca di Cadore ha una storia significativa. Nato come villaggio estivo destinato alle famiglie e ai figli dei dirigenti e impiegati dell’ENI, era pensato come luogo di educazione, formazione e vita comunitaria. Oggi quella vocazione è stata recuperata in una forma nuova: sostenere e accompagnare i volontari, offrendo non solo servizi logistici, ma anche un contesto umano e comunitario che rafforza il loro spirito di servizio.

Borca si conferma così non solo punto di appoggio, ma anche presidio avanzato, flessibile e capace di sostenere il lavoro dei volontari alpini e di contribuire alla sicurezza e alla continuità operativa delle Olimpiadi.