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L’Esercito ricorda i 50 anni dal terremoto del Friuli alla caserma Goi-Pantanali

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In occasione del 50° anniversario del terremoto del Friuli, l’Esercito ha organizzato una cerimonia per commemorare i 32 soldati che persero la vita, e programmato una serie di iniziative per ricordare l’impegno corale, totale e decisivo della Difesa nel corso dell’emergenza.

Alla caserma Goi-Pantanali di Gemona, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen. C.A. Carmine Masiello ha deposto una corona di alloro in ricordo delle vittime insieme al Ministro per i Rapporti con il Parlamento, sen. Luca Ciriani, al sindaco di Gemona Roberto Revelant, alla presenza di numerose autorità civili e militari locali. L’evento é stato impreziosito dalla partecipazione della professoressa Paola Del Din, Medaglia d’Oro al Valor Militare. Per l’Associazione Nazionale Alpini era presente il Labaro con il presidente nazionale Sebastiano Favero, alcuni consiglieri e una lunga schiera di vessilli in rappresentanza delle Sezioni.

Nel corso della cerimonia in memoria delle vittime e dei fatti che le popolazioni friulane vissero in quei drammatici giorni di 50 anni fa, si è voluto ricordare lo straordinario contributo offerto dai soldati dell’Esercito intervenuti in soccorso dei terremotati sin dalle prime ore dell’evento.

Nel proprio intervento il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, ha ricordato “Quella notte, l’Esercito intervenne insieme ai Vigili del Fuoco, alle Forze di Polizia e ai volontari, per soccorrere chi aveva smarrito la quotidianità, gli affetti e persino la speranza nel domani. Una lotta senza tregua contro il tempo e contro l’inesorabile avanzare dell’emergenza.

Cinquant’anni dopo, rileggere quella storia significa riscoprire un filo rosso che attraversa l’intera vicenda dell’Esercito Italiano.

Un filo che ci porta a rispondere “Presente!” quando la Nazione chiama, pronti a dare il massimo per il bene della Patria, fino all’estremo sacrificio, se necessario. Nelle emergenze e nelle calamità, nella protezione e nella sicurezza dei nostri concittadini, nella difesa degli interessi vitali dell’Italia, nella promozione della pace e dei diritti umani nelle missioni internazionali, in ossequio ai valori della nostra Costituzione”.

Al termine delle commemorazioni è stato inaugurato un villaggio espositivo con lo schieramento di mezzi storici dell’epoca del terremoto e di assetti e sistemi moderni, oggi in dotazione all’Esercito, offrendo ai visitatori un percorso che unisce passato e presente dell’impegno militare nelle emergenze. Successivamente è stata aperta al pubblico una mostra fotografica dedicata ai primi giorni dopo il sisma, realizzata in collaborazione con il Comune di Gemona del Friuli. L’esposizione raccoglie immagini d’archivio che documentano l’intervento immediato dei reparti dell’Esercito, la mobilitazione della popolazione e le prime fasi della ricostruzione, restituendo un racconto visivo di grande intensità storica ed emotiva.