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Donati al Reggimento Piemonte Cavalleria (2°) i cimeli della Medaglia d’oro Francesco Rossi

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I cimeli appartenuti al colonnello Francesco Rossi, Medaglia d’Oro al Valor Militare della Prima guerra mondiale, sono stati donati dal 9° Alpini al Reggimento Piemonte Cavalleria (2°) di stanza a Trieste. Alla cerimonia nella caserma Pasquali-Campomizzi hanno preso parte il comandante del 9° Alpini, col. Mario D’Angelo, il comandante del Reggimento Piemonte Cavalleria (2°), col. Sandro Ricci, e gli eredi della famiglia Rossi-Tascioni.

I cimeli, tra cui la sciabola e il medagliere del col. Francesco Rossi verranno custoditi nella sala storica del Circolo Ufficiali di Trieste, dove contribuiranno a preservare e valorizzare la memoria storica del Reggimento.

Il colonnello Francesco Rossi, nato a Paganica (L’Aquila) il 20 aprile 1865, assunse il 22 luglio 1917 il comando del Reggimento Piemonte Reale Cavalleria quale 43° comandante del reparto. Durante la ritirata seguita alla battaglia di Caporetto guidò la retroguardia del XIII Corpo d’Armata, contribuendo a rallentare l’avanzata austro-tedesca durante il ripiegamento dal Tagliamento al Piave. Nella notte tra l’8 e il 9 novembre 1917, nei pressi di Cessalto (Treviso), rifiutò la resa e fu gravemente ferito nel combattimento, morendo il giorno successivo.

Per il coraggio dimostrato gli fu conferita, il 16 agosto 1918, la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria con la seguente motivazione: “Costante, fulgido esempio ai dipendenti di coraggio e di fermezza, seppe ottenere dalle truppe ai suoi ordini, costituenti la retroguardia di un corpo d’armata, prolungata, tenace e brillante resistenza, rallentando dal Tagliamento al Piave l’avanzata dell’avversario imbaldanzito da insperati successi. All’ultimo, circondato, con pochi altri militari, da forti nuclei nemici, alla resa offertagli preferiva la morte, che con storica fermezza affrontava, dopo epica lotta corpo a corpo. Tagliamento – Piave, 29 ottobre – 9 novembre 1917.”