Imelda Tosato Reginato si è spenta all’ospedale di Treviso all’età di 99 anni. Gli alpini li aveva nel cuore e alle numerose manifestazioni alle quali partecipava non mancava mai di fissare sul bavero della giacca la Medaglia d’oro del marito Enrico Reginato, ufficiale medico degli alpini prima sul fronte greco-albanese al 1º reggimento alpini poi volontario con il 4º Alpini in Russia, dove venne catturato e trascorse 12 anni in un campo di concentramento ritornando a casa nel 1954, tra gli ultimi ad entrare in Italia dopo la Seconda guerra mondiale.
Imelda era nata e cresciuta a Digione, in Francia, da genitori padovani emigrati dopo la Grande Guerra e si era trasferita in Italia per lavoro. Fu qui che conobbe Enrico, si sposarono nel 1964 e nacquero Eugénie e Giovanni. Con il marito condivise l’amore per le penne nere. Anni fa in un’intervista a L’Alpino disse: “Enrico era colto. In sua compagnia si poteva colloquiare di qualsiasi argomento perché mai lo si coglieva impreparato o senza parole. Taceva solo della Russia”.
Quando Enrico scomparve, nel 1990, Imelda cercò di partecipare alle cerimonie alpine al suo posto, “per mantenere vivo il suo ricordo nel mio cuore, in quello dei nostri figli e dei nipotini Enrico, Bernadette, Julia e Margherita”.
Il funerale si terrà martedì 1° settembre alle ore 15:30 a Treviso, nella chiesa di Santa Bona Vergine.






