VAL SUSA – All’ombra del forte di Exilles l’annuale raduno sezionale

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La sezione Val Susa ha dato appuntamento ai suoi alpini ed a quelli delle Sezioni vicine alla cappella votiva di Exilles, eretta a ricordo dei Caduti del battaglione omonimo. Quest’anno si celebrava il 17° raduno sezionale e il 46° incontro degli appartenenti al 3° Alpini, alla presenza del presidente nazionale Corrado Perona e dei consiglieri nazionali Mauro Gatti e Mario Botteselle. Il sabato sera concerto della fanfara sezionale nella tensostruttura eretta nel centro del paese, e domenica mattina ritrovo presso la cappella, poi la sfilata fino in piazza Europa davanti al monumento ai Caduti.

UDINE – Festa grande per le 90 candeline della Sezione

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Al pari delle arzille vecchiette anche la sezione di Udine si è scoperta il vezzo di... calarsi gli anni perché non ha visto la luce nel 1921, come la tradizione orale aveva tramandato, bensì nel luglio del 1920, come è riportato dal nostro mensile L'Alpino dell'epoca. Per nulla intimoriti da questo svarione storico i componenti il Comitato hanno proseguito nella programmazione e nell'esecuzione del piano dei festeggiamenti.

“Sporadici fatti d’arme”, ma fu un inferno

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Negli atlanti storici il nome di Pljevlja è difficile trovarlo. Tutt'al più si saprà che è una ridente cittadina dell'alto Montenegro circondata da dolci colline e dalla lunga tradizione guerriera. Eppure, settant'anni or sono fu una bolgia infernale in cui si combattè per vincere o morire, senza alcuna regola tradizionale, ma una feroce e insidiosa guerriglia operata da forze che non avrebbero dato scampo né a prigionieri né a feriti. “C'era da rimpiangere – scriverà il compianto Vitaliano Peduzzi – l'onestà della guerra di Albania...”.

UDINE – A Latisana un monumento agli alpini della Julia

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A Latisana, in occasione dei festeggiamenti per il 70° anniversario della costituzione del locale Gruppo alpini, è stato inaugurato il nuovo monumento alle penne nere.

CADORE – Sul monte Piana, per non dimenticare

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Le sezioni Cadore e Padova, unitamente all’Associazione “Amici di Monte Piana” e con il contributo dell’Amministrazione comunale di Auronzo di Cadore e della scrittrice e alpinista Antonella Fornari, associati dall’impegno unitario di commemorare insieme i 14mila Caduti del Monte Piana, hanno realizzato una significativa celebrazione. Sulla cima “italiana” del pianoro, a quota 2.325, è stata installata la nuova croce in larice a ricordo del sacrificio dei Caduti italiani e austroungarici, nella Grande Guerra.

L’assedio più lungo della storia

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Nell’autunno di settant’anni fa Leningrado era circondata da Sud e da Nord da 31 Divisioni tedesche e dai loro alleati finlandesi. Quella morsa mortale durò 900 giorni, dall’8 settembre 1941 al 27 gennaio del ’44 e costò alla città – la seconda dell’Unione Sovietica – atroci sofferenze e un milione e mezzo di morti. Fu il più lungo assedio della storia. Quando venne liberata dall’Armata Rossa, l'astro di Hitler era ormai in declino e le sorti della Germania erano segnate: l’esercito tedesco aveva mancato la conquista di Mosca, aveva subito l’onta della sconfitta a Stalingrado e le battaglie ad El Alamein avevano portato alla cacciata di Rommel dal teatro nord-africano.

Città di storia, cultura e bellezza

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L’Alto Adige è una terra verde, una terra di boschi e di prati che con i suoi torrenti, ruscelli e con laghi più o meno grandi appare alle anime sensibili un territorio fiabesco e incantato. Le bellezze naturali però non sono le sole a poter far innamorare chi si accinge a calpestare il suolo altoatesino. Esse infatti, da soggetto principale di un magnifico quadro, diventano sfondi degni del miglior pittore allorché il protagonista della scena è uno dei cinque agglomerati urbani più caratteristici della provincia, Brunico, Merano, Bressanone, Vipiteno e Bolzano, circondate da dolci declivi che mutano il colore a seconda delle stagioni e rappresentano con Bolzano - città della quale scriveremo nei prossimi numeri - altrettante “perle dell’Alto Adige”. Ognuna di queste località affonda le proprie radici in un passato che ancora oggi le caratterizza e le rende ideali per trascorrere delle indimenticabili giornate respirando, insieme all’aria fresca, l’intrigante fragranza della storia.

LA SPEZIA – Deiva: un monumento nel segno dell’Unità

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Un monumento ai Caduti, all’insegna del 150° dell’Unità d’Italia, è una nobile testimonianza della memoria d’un paese, ancor più se la sua inaugurazione coinvolge tutti i cittadini e le autorità che pronunciano discorsi non di circostanza ma di condivisione con gli ideali degli alpini.

Trofeo Sante Ferroli gara di Mezza Maratona

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Il 22 gennaio 2012 avrà luogo a Monteforte d’Alpone (Verona), l’11° trofeo “Sante Ferroli” (alpino Medaglia d’Argento al V.M.) gara su strada di mezza maratona sulla distanza di 21 chilometri, riservata ad atleti alpini. La gara è inserita nella 37ª Montefortiana, manifestazione podistica internazionale ed è valida come prova del campionato italiano di mezza maratona. È organizzata con la collaborazione dei gruppi ANA di Monteforte d’Alpone, Soave, Brognoligo, Costalunga, Montecchia di Crosara e altri Gruppi della zona “Valdalpone” della sezione di Verona. 

“Diamo un futuro al nostro passato”

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“I nostri musei” è una nuova rubrica de L’Alpino dedicata ai musei ANA. Del “Museo biellese degli Alpini” abbiamo scritto il mese scorso. In questo numero riportiamo il nuovo museo della sezione di Bergamo. Continueremo la serie man manoche avremo completato la documentazione degli altri musei ANA – che sono sempre frutto di pazienti raccolte dimateriali, scritti e oggetti – certi che questa documentazione sarà utile a comprendere meglio la nostra storia. Una guida, curata dal Centro Studi ANA, valorizza questo patrimonio associativo.

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