LA MONTAGNA PIÚ DIFFICILE

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Un must per tutti quelli che amano l’avventura e per coloro che ammirano la forza di volontà che l’uomo sa dimostrare a contatto con la montagna. “La montagna più difficile” cattura l’essenza e lo spirito dell’alpinismo: leggendo il libro il battito del cuore accelera insieme a quello di Viesturs e del suo compagno di cordata Gustaffson.

ALPINI DEL BTG. VAL LEOGRA

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Dal Pasubio al Cimone – Dall’Albania al Montenegro La storia di Manuel Grotto e della sua famiglia è indissolubilmente legata al btg. Val Leogra. L’autore è nato a Schio, in val Leogra, e suo nonno combatté nel btg. omonimo. Per ricordare lui, che dopo mille peripezie tornò a baita e i tanti che non sono tornati, ha pubblicato questo bellissimo volume - ricco di interessante materiale fotografico – patrocinato dall’ANA di Vicenza. Una storia ricostruita grazie a numerosi testi, testimonianze e interviste, dopo aver rintracciato in tutta Italia i famigliari di combattenti del battaglione.

ALPINI IN PIEMONTE – La strana storia

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Un’infarinatura della storia degli alpini piemontesi, partendo dal fatto assodato che è in Piemonte che sono nati gli alpini. Ogni capitolo si apre con una bella foto in b/n inerente il periodo o l’argomento trattato. Si comincia dal 1872 con gli alpini al loro esordio per finire con la missione in Afghanistan del 2013. L’autore è iscritto alla sezione ANA Valsusa ed è direttore del Museo del Forte Brunetta di Susa.

OCCHIO E MALOCCHIO, GIOCHI E SVAGHI NELLA GRANDE GUERRA

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Le operazioni scaramantiche, gli amuleti, le pipe e i giochi delle trincee Vi sono descritte e illustrate le forme di compensazione e consolazione che sopperivano alla sofferenza e ai rischi delle trincee. Nel libro 350 immagini a colori di santini, pipe, accessori per il fumo, carte da gioco, dadi, dama, scacchi, domino ecc., tutti scacciapensieri spesso costruiti dagli stessi combattenti.

150° – SOLDATI A TORINO

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Soldati a Torino: come dire un piccolo universo attorno a una Mole piena di storia e di storie. Uno scorcio di vita lungo 150 anni – tanto quanto l’Unità d’Italia - ma che parte necessariamente da più lontano, per lo meno dal castrum del 1° secolo a.C. e indietro ancora fino al terzo secolo quando i Taurini si opposero alle orde di Annibale. Sarà stato per vocazione, per la posizione geografica, per la situazione geo-politica, Torino si è spesso trovata al centro d’un crocevia di eventi, famosa anche per i suoi condottieri.

Il bene (e il male) non hanno confini

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Caro direttore, sono un vecio alpino (in gennaio compio 92 anni), facevo parte del 2° btg. misto genio della Tridentina. Nel giugno del 1990 facemmo un viaggio memorabile, organizzato dalla “Rondine” di Alba, con i capitani della Cuneense: Penzo, Soffiantino, Piero Toni e Mario Giardino di Ravenna, Vittorio Mistri di Ferrara e il ten. Marco Razzini di Milano.

Una precisazione da Luino

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Carissimo direttore, questa mia mail fa riferimento all’articolo pubblicato su L’Alpino n. 9 ottobre 2013 (pag. 33 fondo pagina) relativo all’intervento delle squadre antincendio ANA sul territorio della Regione Puglia per la campagna estiva degli incendi.

“Grazie, alpini!”

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Venerdì 25 ottobre la popolazione di Casumaro ha voluto esprimere un grande grazie agli alpini per quanto hanno fatto sul loro territorio con la costruzione della scuola materna. L’occasione è stata offerta da una cena organizzata dal comitato genitori presso il palazzetto polivalente, alla quale hanno partecipato quasi 500 persone. Ospiti d’onore gli alpini con il presidente nazionale Sebastiano Favero, il vicario Adriano Crugnola, il vice presidente Renato Zorio, i consiglieri nazionali Antonio Munari e Corrado Bassi e numerosi alpini.

La Russia nel cuore

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Antonio Lovisi aveva due passioni: la nipotina Marina, nata due anni fa, e la Russia. La nipotina era la sua gioia, per la Russia nutriva lo stesso sentimento dei pellegrini per la Terrasanta: considerava un impegno da assolvere la visita ai luoghi del calvario degli alpini, calpestare la terra che avevano percorso settant’anni prima migliaia di nostri soldati mandati allo sbaraglio, in un paese sconfinato, dalla vanagloria folle d’un dittatore.

Auguri dal vostro presidente

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Sono passati pochi mesi dalla mia elezione ed ho già avuto modo, nei miei incontri in tutti i 4 raggruppamenti in Italia ed anche all’estero in Canada, di avere un primo tangibile segno della stima e dell’affetto che legano gli alpini al loro Presidente. Mi avete fatto capire da un lato il peso e la responsabilità di un incarico così alto e dall’altro mi avete trasmesso la forza per poter assolvere al meglio delle mie possibilità il compito che mi avete voluto assegnare.

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