L’amaro in bocca

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L’amico è…

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Gli alpini per i terremotati

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Siamo tutti sconvolti dalle scene del violento terremoto che alle 3,36 del 24 agosto scorso ha colpito la zona tra il Lazio e le...

Furto all’Adunata

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Sono un amico degli alpini della Sezione Molise, iscritto al Gruppo di Sant’Agapito (Isernia). Dopo Parma, Latina, Torino, Pordenone e L’Aquila ho partecipato con...

Grazie fradis alpins

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Subito dopo il tragico terremoto che sconvolse il Friuli nel 1976, l’Ana intervenne prontamente nei luoghi colpiti dal sisma. Tale sollecitudine era dovuta dalla...

Vivere per l’Italia

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Il 12 luglio 1916, nel Castello del Buonconsiglio di Trento, viene impiccato per alto tradimento il tenente degli alpini Cesare Battisti, classe 1875. È...

Avanti insieme con coraggio

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Cari alpini, come prima cosa un sincero grazie per avermi voluto confermare con un ampio consenso, per un secondo mandato alla guida della nostra...

Quarant’anni dopo

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Sono passati quarant’anni, ma sembra solo ieri, quando il Friuli conobbe, col terribile terremoto, uno dei momenti più dolorosi della sua storia. Una prima...

L’impeto della valanga

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Anni fa d’estate in montagna, cedevo volentieri la mia stanza a monsignor Luigi Crivelli, per me sempre don Luigi; passava così dei giorni per...

Comandanti non sempre all’altezza

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Gentilissimo direttore, ho appena finito di leggere il libro di Del Boca “Maledetta guerra” che racconta in modo esplicito e senza giri di parole...

PALMANOVA – Gonars in grigioverde

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Il progetto “Per non dimenticare” nasce un anno fa. Grazie all’aiuto dell’amministrazione comunale di Gonars, degli istituti scolastici e della Regione Friuli Venezia Giulia, è stato possibile realizzare un percorso con visite sui luoghi della Grande Guerra, presentare alcune serate storiche e curare la stesura del libro “Gonars in Grigioverde… Per non dimenticare”: una raccolta di memorie scritte, fotografiche e reperti di archivio di tutti i gonaresi che dal 1911 al 1945 si sono sacrificati per la Patria.

REGGIO EMILIA – Un segno indelebile

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Il monumento al Beato don Carlo Gnocchi è stato inaugurato a Montecchio Emilia, sotto uno splendido sole, alla presenza di molti alpini e Associazioni d’arma provenienti dall’Emilia, dal Veneto e dalla Lombardia. Numerose le autorità civili e militari e i rappresentanti della fondazione don Gnocchi con alcuni ex allievi. Don Carlo fu cappellano militare degli alpini in Albania e poi in Russia durante la Seconda Guerra Mondiale. 

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