Scritti… con la divisa

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I motti e la loro epoca

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TORINO – La magia di un Natale alpino

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Chi non ha mai sognato da piccolo di poter visitare la casa di Babbo Natale, vedere la fabbrica dei giochi, sbirciare gli elfi che impacchettano i giocattoli e accarezzare le renne, fedeli amiche del vecchietto con la barba bianca? A Torino il sogno del Natale si concretizza: fino al 7 gennaio le fantasie dei bambini diventano realtà nei 20mila metri quadrati dei prestigiosi giardini della Reggia di Venaria Reale, dove sorge il villaggio di Santa Claus, immerso nel verde del parco. 

Volontari firmaioli

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Ho letto sul numero di agosto-settembre la lettera di Luigi Di Meglio a proposito della naja obbligatoria. Siamo sicuri che con la naja volontaria non ci saranno più i fancazzisti e gli imboscati? Anche ai miei tempi c’erano i volontari che noi chiamavamo “firmaioli”. 

Come una tribù

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Circa un anno e mezzo fa sul nostro giornale usciva l’articolo “Realizzare un sogno” che sintetizzava un progetto di collaborazione tra l’Ana e l’Università, progetto che potremmo oggi intitolare “Studi storici verso il centenario dell’Associazione Nazionale Alpini”. Il progetto si sviluppa in sei borse di studio semestrali e un assegno di ricerca annuale, dal 2016 al 2018, con l’obiettivo di terminare nel 2019 in occasione del nostro centenario. 

Il ponte dell’amicizia

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«Avanti alpini, avanti, di là c’è l’Italia, avanti!». C’è chi racconta che fu questo uno degli ultimi incitamenti del generale Giulio Martinat prima di gettarsi nella mischia con i suoi uomini ed essere colpito a morte. Medaglia d’oro al Valor Militare, morì il 26 gennaio 1943 quando i resti delle gloriose Divisioni alpine superarono faticosamente il terrapieno della ferrovia di Nikolajewka uscendo dai sottopassi e si lanciarono a ovest, attraversando il ponte sul fiume Valuy, che si trova a circa 1 km. L’inferno sembrava alle loro spalle e “casa” una parola che avevano nuovamente l’ardire di sussurrare. 

L’arma della pace

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Mai come in questi ultimi tempi si ha l’opportunità, tramite i mezzi d’informazione e divulgazione, di approfondire in maniera esauriente, più veritiera e costruttiva, la storia dei due conflitti mondiali. Costruttiva e riflessiva la grande morale che se ne ricava: che alla fine di tali carneficine militari e civili non ci sono né vinti né vincitori, ma solo perdenti. 

La forza di Bashkim

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Ho letto con piacere l’editoriale del numero di ottobre, ho conosciuto Bashkim in Italia e poi, quando è ritornato in Albania, ha organizzato un viaggio in cui ho avuto la possibilità di conoscere un paese misconosciuto, descrivendolo con tanto amore e passione che me lo ha fatto apprezzare. 

Grazie alpini siciliani

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Ho avuto il grande piacere di partecipare alle cerimonie a Linguaglossa e Taormina lo scorso mese di ottobre in quanto iscritto alla Sezione di Padova, Gruppo di Arcella. Sono stati due giorni densi di emozioni sia per la bellezza dei luoghi che per il calore della gente di Sicilia. E poi ho avuto la possibilità di incontrare te, nostro impareggiabile direttore, di stringerti la mano, di ascoltare le tue allocuzioni e la tua omelia durante la Messa a Linguaglossa.

Con le gambe della mente

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A forza di sentir parlare dei miracoli in termini strabilianti e spettacolari va a finire che ci sfuggono quelli veri che ci passano sotto gli occhi tante volte in un giorno. Fatti straordinari vissuti nell’ordinarietà del quotidiano. Quando entro in casa di Riccardo Cerantola a Cartigliano, comune del vicentino di 3.800 abitanti, i miracoli che si presentano sono almeno due. Il primo è tecnologico. A parte le varie macchine che consentono le funzioni vitali non più autonome, colpisce il computer oculare con il quale il padrone di casa comunica col mondo. 

Rassegna calendari alpini

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Si terrà a Imola il prossimo 11 marzo la 18ª Rassegna dei Calendari Alpini a cura del Gruppo di Imola Valsanterno e de L’Alpino Imolese. Ogni testata giornalistica alpina, Sezione, Gruppo o reparto alpino interessato dovrà far pervenire entro il 31 gennaio 2018 due copie del proprio Calendario 2018 all’indirizzo: Gruppo Alpini Imola Valsanterno, piazza Gramsci, 21- 40026 Imola (Bologna), se possibile non a mezzo corriere. Per informazioni telefonare a Giovanni Vinci, tel. 0542/682785, cell. 334/3930680, mail: giovinalpin@libero.it oppure a Dante Poli, cell. 320/0625078, email imola.bologneseromagnola@ana.it

Le sorprese della vita

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Settantatré anni dopo, Mario e Isidoro si sono ritrovati. Stavolta in tempo di pace, nella serenità della famiglia invece che tra le bombe. I due reduci Mario Capovilla, 95 anni, di Capriana in Val di Fiemme, e Isidoro Carlotto, 98 anni, di Egna, si sono riconosciuti e incontrati la scorsa estate, grazie a un articolo del Doss Trent, periodico di Sezione, in cui il Gruppo di Capriana faceva gli auguri di compleanno al suo alpino più anziano. Nel breve pezzo pubblicato sulla rivista c’era un accenno al periodo bellico in cui Mario Capovilla venne richiamato per prestare servizio di supporto alla contraerea al Pont dei Vodi di Lavis. 

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