Due mani blu che si stringono tra la bandiera del Libano e il Tricolore. E’ questa l’immagine che spicca sulla targa apposta all’ingresso dell’unità ospedaliera prenatale nel villaggio di Ain Ibil in Libano, dono del contingente italiano a cui l’Associazione Nazionale Alpini, grazie alle donazioni raccolte da privati e Sezioni, ha contribuito con un letto per il parto e un defibrillatore manuale, oltre all’acquisto di farmaci.
Quello ad Ain Ibil, una zona delicata a ridosso del confine tra Libano meridionale e Israele, è un aiuto fondamentale per la popolazione e in particolare per le giovani madri meno fortunate che, grazie a questa struttura, non saranno più obbligate a intraprendere rischiosi viaggi verso il nord del Paese per ricevere assistenza ostetrica.
Un altro piccolo passo nel quotidiano servizio per la pace e la stabilità di alpini, artiglieri e dragoni della Taurinense che operano sotto la guida del gen. b. (alpino) Enrico Fontana, comandante del Settore Ovest di UNIFIL, la missione di stabilizzazione Onu in Libano.






