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Celebrati i 50 anni di gestione del rifugio Contrin

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Gli alpini sono saliti al rifugio Contrin per celebrare i 50 anni di gestione della famiglia Debertol che da mezzo secolo accoglie penne nere e amanti della montagna in una delle più amene località ai piedi della Marmolada. A festeggiare Giorgio per l’anniversario e il grande traguardo raggiunto c’erano il vicepresidente vicario dell’ANA Carlo Balestra e Luciano Zanelli, già vicario dell’ANA fino al 2022.

La gestione del rifugio Contrin, che dal 1921 è di proprietà dell’Associazione Nazionale Alpini, dal 1974 è stata affidata a Giorgio Debertol che lo cura insieme alla figlia Francesca.

La storia del Contrin ci riporta all’inizio del secolo scorso. Il 6 settembre 1915, uno dei ben assestati colpi d’artiglieria del Saltamartin, il cannone da montagna da 70 mm (così chiamato dagli alpini per il suo forte rinculo), distrusse la Contrinhaus che ospitava il comando austriaco. L’azione era stata condotta dagli alpini del battaglione Val Cordevole, lo stesso del quale faceva parte il tenente Arturo Andreoletti, che avevano trasportato con abilità il pesante pezzo d’artiglieria (la sola bocca da fuoco pesava un quintale) e le munizioni attraverso la Val Cordevole e il Passo delle Cirelle.

Terminata la guerra e divenuto presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, fu proprio Andreoletti che aveva sostenuto l’idea di compiere l’azione contro il rifugio, a volerlo ricostruito. Gli alpini lo riedificarono più ampio e solido, e lo inaugurarono con una grande festa il 15 luglio 1923. Sulla facciata fu apposta una targa: “L’Associazione Nazionale Alpini, italianamente operando, volle riedificato questo rifugio e lo affida ai fratelli di queste vallate, in pegno del vigile affetto della Patria”.